gio

17

mag

2012

Giuseppe Ferro nominato Arbitro Benemerito

Il Comitato Nazionale dell'A.I.A. ha ufficialmente comunicato la nomina ad Arbitro Benemerito del nostro associato Giuseppe Ferro. Riconoscimento ampiamente meritato poichè, seppure giovanissimo (41 anni), ha raggiunto con sacrificio ed impegno i più alti livelli all'interno della nostra Associazione.

Giuseppe infatti, dopo aver calcato i campi come arbitro effettivo sino in Serie C, è stato per circa 15 anni componente del Consiglio Direttivo Sezionale, 4 anni VicePresidente della nostra Sezione, 5 anni componente del Comitato Regionale Arbitri della Campania e da quest'anno componente nazionale della C.A.I..

Nel 2008, durante l'ultima assemblea sezionale elettiva, con un plebiscito di voti e di affetto fu eletto nostro Delegato Sezionale.

La Benemerenza è storia di oggi, frutto di un lavoro instancabile e sotto gli occhi di tutti, portato avanti negli anni con grande passione.

Ad maiora Peppe!

 

 

Nella foto: Giuseppe Ferro arbitra allo Stadio San Paolo di Napoli.

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ven

04

mag

2012

FORZA SALVATORE!

Esordirà in Serie A domenica 6 maggio

Oggi è arrivata la chiamata tanto attesa: il nostro amico Salvatore Argiento, assistente arbitrale in forza alla CAN B, dopo una stagione che lo ha visto sempre esprimersi sempre ai massimi livelli, è stato designato da Stefano Braschi per la partita del campionato di Serie A che vedrà confrontarsi il Siena ed il Parma.

Al Franchi il nostro Salvatore scenderà in campo con l'arbitro Baratta di Salerno, l'assistente Musolino di Taranto e il quarto ufficiale Ciampi di Roma 1.

Dal Presidente Salvatore Bagnarola, dal Vicepresidente De Bernardo, dal Consiglio Direttivo e dagli Associati tutti il più grande in bocca al lupo a Salvatore Argiento!

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lun

30

apr

2012

Tutela legale contro la violenza

Storiche sentenze dei tribunali in Campania

A cura di Valerio Di Stasio, commissione regionale degli Esperti Legali AIA

Quando si parla di Arbitri si pensa sempre e principalmente alle prestazioni di questi sui rettangoli di gioco; a tutto ciò che necessita per far raggiungere eccellenti prestazioni tecniche. Per fare ciò, i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri da tempo hanno opportunamente effettuato notevoli sforzi e investitorisorse per l’analisi delle prestazioni, lo studio degli opportuni correttivi e lo sviluppo di materiale e iniziative di supporto per la crescita formativa degli arbitri, degli assistenti e degli osservatori che non si è rivolta soltanto a coloro impiegati nelle massime categorie, ma ha raggiunto la base, i giovani alle prime direzioni di gara e, anche, i partecipanti ai corsi per diventare arbitro. Essere arbitro, però, non è rappresentato solo dal dirigere una partita di calcio o dallo svolgere la propria funzione tecnica in relazione ad una determinata gara. Essere arbitro significa far parte di un’Associazione che impone, sì, regole e doveri, ma sa riconoscere diritti e, soprattutto, sa essere immediatamente al fianco dei colleghi che, a causa dell’espletamento della loro funzione, sono esposti ad atti di violenza fisica e morale. La tutela degli arbitri sotto questi profili è stato uno degli obiettivi del Presidente Nicchi, del Vice Presidente Pisacreta e del Responsabile del Settore Tecnico Trentalange i quali, con la massima condivisione del Comitato Nazionale, molto hanno fatto in questo ambito. Si pensi al notevole risultato, raggiunto nei mesi scorsi, della sottoscrizione con la LND e FIGC (sempre attenta a queste problematiche e pronta a fornire il necessario supporto all’AIA) del protocollo antiviolenza. Di ciò se ne è già data notizia sulle pagine della rivista l'Arbitro nonché sul sito web dell’Associazione. Oltre e prima di questo notevole risultato per la tutela degli arbitri, il Comitato Nazionale ha posto l’attenzione all’attività della Commissione Esperti Legali, sia integrandola nella sua composizione centrale, sia richiedendo una maggiore disponibilità ai suoi componenti regionali al fine di fornire l’opportuna assistenza legale ai Presidenti dei CRA, ai Presidenti di Sezione, ma – soprattutto – per far sentire la vicinanza dell’Associazione a tutti coloro che sono vittime di episodi di violenza. Se si considera, poi, che molti di questi episodi avvengono nelle categorie minori ove i colleghi impiegati sono minorenni o appena maggiorenni, si comprende quanto sia ancora più importante dimostrare alle famiglie dei giovani arbitri che l’AIA non ha a cuore solo la formazione tecnica e fisica dei ragazzi, ma ha a cuore la loro tutela e capacità di fornire ogni supporto. Nell’ottica di questa nuova visione e, in via sperimentale, in Campania, si è dato inizio all’attività difensiva vera e propria di colleghi vittime di atti di violenza attraverso la predisposizione – una volta ottenuta l’autorizzazione ad adire le vie legali da parte della Presidenza Federale quando occorre procedere nei confronti di tesserati F.I.G.C. – di denunzie, querele e costituzioni di parte civile nei processi penali instaurati nei confronti degli autori degli atti di violenza. Diversi sono i processi in corso il primo dei quali è giunto a conclusione innanzi il Tribunale di Ariano Irpino (AV) il quale è stato chiamato a giudicare sulla condotta di un tifoso che aveva lanciato una bottiglietta ad un assistente arbitrale colpendolo alla schiena. Nel corso del processo, tra i vari testi, sono stati sentiti anche l’assistente arbitrale e l’arbitro della gara del campionato campano di Eccellenza i quali hanno con precisione e pacatezza risposto alle domande del Pubblico Ministero, della difesa dell’imputato e di quella della parte civile nonché alle domande del Giudice. In sede di discussione finale, al fine di dare massima pubblicità a questa svolta dell’AIA voluta dai suoi vertici,veniva evidenziato che la costituzione di parte civile era svolta da un avvocato-arbitro nella qualità di referente regionale della Commissione Esperti Legali e che ciò dimostrava che la lotta alla violenza nei confronti degli arbitri sarebbe passata anche attraverso le aule dei tribunali. Ebbene, il Tribunale di Ariano Irpino, in persona del Giudice Monocratico Dr.ssa Mariella Ianniciello, accogliendo integralmente le richieste della parte civile condannava il tifoso aggressore alla pena di anni uno di arresto ed al risarcimento dei danni a favore del collega sella sezione di Napoli nella misura di duemila euro. Al tifoso, in quanto incensurato, veniva concesso il beneficio della sospensione della pena, ma alla sola condizione di aver provveduto al pagamento dei danni nei confronti dell’assistente arbitrale. Un altro processo conclusosi in questi giorni è quello nei confronti di un gioca tore che aveva aggredito il direttore di gara nel corso di una gara del campionato campano di Prima categoria. Ebbene, questo processo si è concluso con il patteggiamento della pena che inizialmente era stata concordata tra il Pubblico Ministero e la difesa dell’imputato in mesi quattro, ma che successivamente alle ferme contestazioni svolte dal difensore del collega arbitro al Pubblico Ministero titolare per l’esiguità della pena concordata veniva quasi raddoppiata pervenendo ad una condanna di mesi sette di reclusione dell’aggressore con il beneficio della sospensione condizionale. E’ evidente che l’attività posta in essere dalla Commissione Esperti Legali non tende ad un inasprimento delle pene nei confronti degli autori di atti di violenza per il solo piacere di sentire emettere sentenze più gravose, bensì tende a far riflettere che occorre un contributo di tutti per porre un freno agli episodi di violenza che, molte volte, vengono considerati delle “bravate” senza tenere in considerazione delle ripercussioni che essi provocano soprattutto sui giovani arbitri e sulle loro famiglie. I violenti, che non possedendo una sensibilità e un’etica dello sport, saranno sicuramente più attenti delle loro azioni, per le eventuali ripercussioni penali ed economiche delle loro malefatte.

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dom

29

apr

2012

Il Fischietto Nolano

Gli amici della Sezione di Nola ci hanno inviato una copia del loro nuovo periodico sezionale, una nuova iniziativa che ha visto il prezioso positivo coinvolgimento di tanti giovani associati guidati dal sempre energico Presidente Severino Vitale. Responsabile della rivista l'instancabile Segretario ed arbitro CAI Vittorio Di Gioia che si avvale della collaborazione grafica di Marco Santoro ed Ivo Mirko Solimena. All'interno tanti interessanti articoli che vanno ad abbracciare un po' tutta la realtà associativa ed arbitrale. E' con immenso piacere che pubblichiamo in allegato la rivista. Buona lettura!

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lun

23

apr

2012

Incontro con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Venerdì 20 aprile il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha incontrato i vertici nazionali e regionali dell’Associazione Italiana Arbitri: il Vice Presidente dell’AIA Narciso Pisacreta, il componente del Comitato Nazionale Filippo Capellupo ed il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Campania Alberto Ramaglia. Nel corso del colloquio svoltosi nella prestigiosa sede comunale di Palazzo S. Giacomo è stata presentata al Sindaco De Magistris l’organizzazione arbitrale nazionale e campana, la sua diffusione sul territorio ed il ruolo e la funzione dell’arbitro sia in ambito sportivo che nei suoi aspetti di garante della legalità nello sport e quindi portatore di sani principi non solo sui terreni di gioco, ma più in generale nella società, aspetti particolarmente apprezzati dal primo cittadino partenopeo. Dopo una disanima dei progetti sportivi e dei prossimi impegni previsti a Napoli, il Sindaco ha offerto la propria disponibilità ad iniziative che l’AIA intenderà portare avanti nella città partenopea. Dopo la consegna del distintivo del Centenario da parte della Vice Responsabile del Settore Tecnico Sabrina Rondoletti, l’incontro si è concluso con la promessa di un “arrivederci a presto”. Particolarmente orgoglioso dell’incontro è stato il Presidente del CRA Alberto Ramaglia “E’ stato un ulteriore riconoscimento del lavoro che si sta portando avanti da qualche anno in questa regione: il Sindaco De Magistris ci ha trasferito quella sua voglia di fare e di superare ostacoli che solo qualche tempo fa sembravano insormontabili, dandoci lo sprone per impegnarci ancora di più per questa grande passione che accomuna noi tutti.”

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sab

14

apr

2012

Il ritorno a casa di Peppe Ferro

da www.aia-figc.it

E’ una vera e propria “lectio magistralis” quella tenuta da Giuseppe Ferro, da quest’anno componente della C.A.I. guidata da Carlo Pacifici, in una gremitissima sala riunioni della Sezione AIA di Frattamaggiore.
Il compianto e mai dimenticato illustre fondatore Gennaro Marchese ha lasciato, grazie alla sua instancabile opera ed il suo esempio, una scuola di giovani dirigenti arbitrali che continuano a dare lustro al nome di Frattamaggiore e si fanno avanti con autorevolezza, competenza e riconosciute qualità sia umane che tecniche.
Ed infatti, dopo aver letteralmente girato l’Italia da gradito ospite ed ottenendo unanimi apprezzamenti lungo tutto lo stivale, Giuseppe Ferro è tornato a casa, nel luogo dove è nato, cresciuto e tutti gli vogliono bene. Dopo quindici anni trascorsi nel consiglio direttivo sezionale, un quadriennio da vicepresidente sezionale, cinque stagioni sportive componente del C.R.A. Campania senza contare la lunghissima e prestigiosa attività arbitrale che lo ha portato a dirigere sino alla serie C.
Un ritorno particolare quindi, carico d’emozione, in quella stessa sala dove da sempre ha condotto centinaia di riunioni tecniche, si è rivolto alla stessa platea forte del sostegno di tutti i 350 associati e presentato da un commosso Presidente Sezionale e maestro di una vita Salvatore Bagnarola.
Il regolamento al centro di tutto, argomento pregnante della disquisizione di Ferro, oltre ad una breve panoramica sull’attività della Commissione Arbitri Interregionale e sugli impegni che solitamente vivono gli arbitri, gli assistenti, gli osservatori ed i dirigenti impegnati a livello nazionale. L’attenzione dei presenti è sempre stata alta ed il dibattito sui casi di approfondimento regolamentare proficui ed istruttivi affrontati e discussi con la simpatia ed il carisma tipici di Peppe, come viene affettuosamente chiamato dai consezionali ed amici.
Affetto per la Sezione che Ferro non ha mai smesso di ricambiare continuando ad essere una presenza assidua ed un valido supporto per i giovani colleghi, difatti non manca mai di frequentare i locali sezionali un paio di volte la settimana, segnale forte di una vicinanza sempre più evidente e concreta e non di facciata fra la base dell’Associazione ed i suoi vertici: arbitri e dirigenti nazionali che i giovani incontrano quotidianamente e non vedono solo nelle fotografie dei quadretti esposti in sezione o sul sito internet ufficiale.
La serata è stata conclusa dal padrone di casa, il Presidente Bagnarola ha ringraziato Ferro per la manifesta disponibilità ed a nome di tutti gli associati frattesi gli ha rivolto gli auguri per il proseguo delle sue attività nel solco di un sempre più proficuo lavoro per il bene comune dell’Associazione.

 

Nella foto:
1) Il Presidente Salvatore Bagnarola ed il Componente CAI Giuseppe Ferro in un significativo saluto davanti al grande poster del capostipite della famiglia frattese Cav. Gennaro Marchese

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